giovedì 30 luglio 2009

Come costruire un Robot: Lo Scarbot, un automa con un PIC16f84

Presentazione
Lo Scarbot è un robot di piccola taglia dotato di 6 zampe e 2 antenne che gli danno le sembianze di un insetto, uno scarafaggio, da cui derivante il nome.

Il progetto è abbastanza semplice, e richiede solo un minimo di manualità che ci tornerà utile quando bisognerà costruire qualche pezzo non reperibile in commercio.
Per cui si raccomanda l'utilizzo dei DPI, dispositivi di protezione individuali.

Lo Scarbot è un piccolo robot e deve essere leggero. Considerando il peso noto dei servomotori e quello delle batterie utilizzate, va da se che bisognerà prevedere materiali leggeri per la struttura del modello.

Capiamo la dinamica del movimento
Lo Scarbot possiede tre gradi di libertà, va in avanti, indietro e ruota sul posto (per aggirare un ostacolo). 
Le zampe anteriori sono connesse a quelle posteriori con una asticella di acciaio armonico collegata ai rispettivi snodi. Il movimento è possibile grazie alle zampe centrali che sollevano lo Scarbot solo da un lato per volta di modo che le zampe anteriori e posteriori siano libere di muoversi, alternandosi tra sinistra e destra. Per meglio comprendere i movimenti, occorre analizzare nel dettaglio la sequenza di istruzioni che andremo a programmare nel microcontrollore PIC16F84A. 

A questo punto, distinguiamo il ruolo dei 3 servomotori:
il servo centrale muove contemporaneamente le due zampe poste al centro sull'asse verticale;
il servo a sinistra muove simultaneamente in avanti e indietro le zampe anteriori e posteriori poste a sinistra; 
il servo a destra muove simultaneamente in avanti e indietro le zampe anteriori e posteriori poste a destra; 

Di seguito step by step:
1. Tutte le sei zampe toccano il piano di appoggio, trovandosi in posizione di start;
2. La zampa centrale di destra spinge verso il basso, sollevando le zampe anteriore e posteriore di destra e la zampa centrale a sinistra.
3. Il corpo poggia su tre zampe, anteriore e posteriore sinistra e centrale destra. Le zampe di destra sollevate, vengono spostate in avanti;
4. La zampa centrale di sinistra scende verso il basso, sollevando le zampe anteriore e posteriore di sinistra e la zampa centrale a destra.
5. Il corpo poggia su tre zampe: anteriore e posteriore destra e centrale sinistra. Le zampe di sinistra sollevate, vengono spostate in avanti;
6. Il movimento si ripete in maniera ciclica dal punto 2 al punto 5, fino ad un tempo di timeout, o finché non viene urtato un ostacolo.
7. Ad ostacolo urtato, il controllore ferma lo Scarbot ed inverte i movimenti ripercorrendo a ritroso gli ultimi 3 step precedenti, ruota sul posto e cambia direzione a seconda del sensore toccato ed aggira l'ostacolo proseguendo l'avanzamento di nuovo dal punto 2.
FIG.



Materiale occorrente per la costruzione
Nelle immagini [2] e [3], si possono notare i particolari più importanti per comprendere bene il processo costruttivo. Il telaio è composto da una piastra portante alla quale sono cernierate le zampe, collocate nella parte inferiore vi sono altre due piastre di dimensioni precise, che fissate per mezzo di dadi e viti da 3mm, formano l' alloggiamento per antenne e servi. Questi ultimi vengono tenuti in posizione semplicemente per il principio della compressione.

Elenco del materiale utile:
[Questo materiale è reperibile presso i negozzi di: Modellismo (automodellismo e aereomodellismo), Elettronica e Ferramenta. Naturalmente ad ognuno il suo]

1 Piastra per PCB 10x16 cm. [telaio]
2 Piastre millefori o PCB da 7x10 cm. [supporti servie antenne]
1 Piastra di alluminio modellabile dalle dimensioni personalizzate [dipende dalla forma adottata], per coprirre l' elettronica e le batterie. [copertura]
[Le dimensioni utilizzate non sono di certo queste,quindi, procurarsi gli attrezzi per il taglio] 1 Filo di acciao armonico da 0,08 mm diametro [antenne] [viene venduto al metro, lunhezza utile= poco più di 45 cm]
1 Lamierino di rame Spesso 2 millimetri, lungo 25 cm largo 1,5 cm oppure 6 lamierini dalle stesse dimensioni tranne che, per la lunghezza, che dovrà essere di 4,5 cm. [agganci delle zampe]
2 Barrette di acciaio armonico da 0,25 mm lunghe 14 cm. [collegamento delle zampe anteriori alle posteriori]
4 Snodi uniball adatti alle 2 barrette da 0,25 mm, con le relative sfere per lo snodo e con le viti e i dadi per il fissaggio. [terminali delle 2 barrette di acciao armonico]
6 Barrette di acciaio armonico da 0,25 lunghe 10 cm, oppure, una barretta più lunga da cui ricavare le sei zampe. [zampe]
6 Snodi uniball senza sfera, cioè, solo il pezzo nero o grigio, con il buco e la filettatura. [agganci delle zampe ai supporti girevoli]
2 Bocciolini di regolazione [detti con grano]
2 Piccole cerniere. [ancoraggio delle zampe centrali]
1 portabatterie piatto x 4 stilo.
3 servocomandi standard. [chiedere al negozziante le stelline forate di riserva]
1 Barretta da 1,2 oppure 1,5 millimetri, l' importante che entri nei fori delle stelline dei servicomandi. [connessione dei servi alle zampe]
2 Staffette ad "L" forate per collegare il servo centrale alle rispettive zampe. [consigliati anche 2 regolatori di lunghezza, per bilanciare le zampe]
1 Barretta filettata 3mm diametro, per fissare i 2 servi, oppure fascette per cavetti, vedi le foto. [fissaggio servi]
10 di viti da 3mm senza testa lunghe 4 o 5 cm [sono lunhe e filettate, simili a quelle in dotazione ai servi]
Dadini e rondelle in abbondanza da 3 mm.

E' d'obbligo, oltretutto, acquistare anche 18 dadi auto-bloccanti da 3 mm [utilizzati per registrare e frizionare non eccessivamente le zampe]


Componenti elettronici:

1 Piastra millefori
1 PIC16F84A oppure PIC16F84 [vergine]
1 Zoccolo per il PIC 9+9
1 Quarzo da 4,000 mhz
1 Resistenza 10Kohm 1/4 watt [R1]
2 Resistenze 22Kohm 1/4 watt [R2,R3]
1 Resistenza 2Kohm 1/4 watt [R4]
1 Condensatore 100Kpf [C1]
2 Condensatori 22pf [C2,C3]
1 Interruttore a leva
1 Diodo led colorato [pref. Rosso]


Costruzione
Il processo costruttivo è abbassanza semplice, ma può capitare, ai meno esperti di fare un pò troppa confusione, quindi si consiglia di procedere passo passo.
  • Passo 1: Assemblare i due servocomandi posteriori, come nell' immagine [4], seguendo uno dei due modi.
  1. Modo 1: Tagliare due pezzi di barra filettata, successivamente, inserirli nei fori di fissaggio dei servi, bloccandoli con dadi e rondelle.
  2. Modo 2:In alternativa alla barra filettata, si possono adoperare le fascette, nere o bianche, utilizzate anche per raggruppare i cavetti elettrici. Inserire una fascetta nel foro destro basso, facendola fuoriuscire dall' altro, inserire un' altra fascetta nel foro sinistro alto, facendola uscire dall' altro, in modo da bloccarle insieme garantendo più stabilità ai servi. Ripetere la stessa operazione sul lato opposto dei servi.

Nota:I servi non risulteranno completamente bloccati perchè tra di loro c'è poco attrito, quindi, collocare un pezzetto di nastro biadesivo sul lato comunicante dei servi. Inoltre, le due barrette non devono essere inserite, sul medesimo lato delle deu facciatate, ma su lati opposti, più precisamente, seguendo l' asse diagonale. In alternativa è anche possibile utilizzare tutti i quattro fori di fissaggio.







  • Passo 2: Taglio della piastra portante, immagine [5]. La sua larghezza deve essere di poco inferiore a quella dei servi e comunque superiore a quella del pacco batterie. Se si utilizzando servocomandi dalle dimesioni standard, 5,6 x 4,5 cm circa, seguire le dimensioni citate, altrimenti, basarsi sulle dimensioni dei propri servocomandi. Ridimensionare la piastra per PBC, secondo le seguenti dimensioni: Larghezza=6 cm, Lunghezza=14 cm.





  • Passo 3: Per il fissaggio delle zampe e dei servi, praticare 4 fori di 3 mm, uno per ogni spigolo, a circa 5mm da ogni lato. Successivamente ritagliare la piastrina inferiore per i servi posteriori.
Importante: la piastrina deve essere larga quanto i servi ma, più lunga per poterla fissare più agevolmente. Si osservi l' immgine [6], dove sono presenti i servi bloccati dalle rispettive piastrine, mediante le barrette evidenziate in giallo. Le dimensioni standard della piastrina inferiore: Larghezza=7 cm, Lunghezza=7,5 cm.











Di seguito, allineare il lato posteriore della piastrina ricavata, al lato posteriore della piastra porta

nte, considerare i fori presenti su quest' ultima, come fori guida per praticare altrettanti fori sulla piastrina
ricavata. Posizionare i servi tra le due piastre e stabilire i punti dove praticare i successivi fori [
sul
la pistra portante e sulla piastrina inferiore], in modo da poter fissare definitivamente i servocomandi.

Per il fissaggio si consiglia: di controllare più volte il giusto assetto e il giusto allineamento delle piast

re; di adoperare sempre 2 dadi con le rispettive rondelle, in modo da vincolare la piasta nella posizione scelta sulla barra filettata [vite], e di garantire il corretto serraggio. Vedi Immagine [7].












  • Passo 4:Per costruire i supporti per le zampe centrali, adoperare le 2 cerniere, quindi, praticare due fori, dal diametro di 3 mm, centrati perfettamente.Osservare l' immagine [8] per avere un idea di dove effettuare le peforazioni. Un foro servirà per ancorare le cerniere al busto dello Scarbot, e l' altro foro verrà utilizzato per bloccare sia le staffette ad "L" e sia le zampe, ovviamente , centrali.




  • Passo 5:Disposizione del servo centrale. Posizionare il servocomando centrale come nell' immagine [9], [può risultare utile bloccarlo con del nastro bioadesivo], successivamente individuare i punti più adatti al fissaggio, cioè, i punti in cui andranno effettuati i 2 fori. Praticati i fori, posizionare la piastrina del servo centrale, su quella appena forata. Ponendo molta attenzione al centramento, considerare i fori appena effettuati come fori guida, forare, e di seguito fissare il servocomando. Vedi immagine[10]





























  • Passo 6:Assemblare tutti i servi, e contollare le coincidenze con i fori. Nota: è importante lasciare un centimetro di barretta filettata al di sopra della piastra portante, all' altezza del servo centrale, questo servirà a fissare la piastrina millefori per il circuito elettronico. Vedi immagine[11]



  • Passo 7:Costruzione ed assemblaggio delle sei zampe. Le zampe sono composte di 2 parti, l'anca [parte in rame] e la gamba [parte in acciaio]. Ritagliare da un lamierino di rame o alluminio, sei rettangolini come quelli nell' immagine[12] e sagomarli con carta-vetro e lima, in modo da renderli meno spigolosi. Nota: Nell' immagine[12] sono riportate alcune misure per le zampe, ma è naturale che si possono ridimensionare a proprio piacimento, però, è molto importante tener conto della lunghezza delle anche centrali che, se più lunghe di quelle laterali, provocherebbero un aumento della resistenza sui servocomandi, aumentando dunque il loro sforzo, quindi, come si può notare nell' immagine[12], le anche delle zampe centrali devono essere meno lunghe delle altre.

Dopo aver sagomato le anche, praticare su ogni lato, verso l' esterno, un foro da 3 mm per fissare le gambe e per collegare la zampa al busto. Le anche centrali dovranno avere in più i fori per il fissaggio alle cerniere, quindi da un lato ve ne saranno due, dove uno servirà a fissare le anche alle cerniere e l' altro servirà a bloccare la staffetta ad "L", e dall' altro ve ne sarà uno, per collegare le gambe.
Sulle quatto anche laterali, praticare un altro foro da 3 mm, ed assicurarsi che questo sia perfettamente allineato agli altri, in questo foro andrà applicato lo snodo uniball. Di seguito praticare sulle anche posteriori un altro foro di 3mm, leggermente più avanzato di quello effettuato per lo snodo, in modo da poter motorizzare la zampa, mediante l' asticella di connessione.
  • Passo 8:Piegare con molta attenzione e soprattutto con molta lentezza, le 6 barrette di acciaio armonico lunghe 10 cm e spesse 2,5 mm.

Attribuirle una forma uguale a quella nell' immagine[12], magari rispettando anche le dimensioni, si consiglia di partire, piegando dal punto filettato, ossia, dal punto che andrà inserito nel passante nero dello snodo uniball, in modo da poter eliminare più facilmente la quantità di barretta superflua [per il taglio adoperare una pinza. Tenaglie e tronchesi, rubano tempo e fatica]. Dopo ciò, inserire un po di collante sull' estremità filettata, poi inserirla [avvitandola], nel passante nero dello snodo. Confontare la posizione con quella mostrata nell' immagine[12]. Come si può notare, alle zampe sono stati aggiunti dei tubetti di plastica, ricavabili dalle bottiglie dei detergenti per vetri, e dei gommini neri, reperibili presso qualunque ferramenta. I gommini, ricoperti di colla a caldo, servono a non far scivolare le zampe sulle superficilisce.










  • Passo 9: A questo punto assemblare le gambe alle rispettive anche, in maniera definitiva, come nell' immagine[12].
Successivamente, bullonare le sfere degli snodi uniball nei rispettivi fori, con le viti e i dadi di corredo.
Nell' immagine[13], si possono notare le staffette ad "L", i pezzi rettangolari venduti assieme ad esse non vanno utilizzati.






  • Passo 10:Procedere, assemblando tutto al telaio.

Assicurare le quattro zampe motrici con i dadi autobloccanti, ma prima, è importante utilizzare delle rondelle sotto e sopra le piastrine rettangolari, in modo da ridurre gli attriti per contatto che tendono a far allentare i dadi.
Nota: Le cerniere vanno bloccate tra l'anca e la staffetta ad "L", quindi, fissarle adoperarando dadi e viti.

  • Passo 11: Costruire la trasmissione.

Per le zampe posteriori, adoperare la barretta di acciaio armonico da 1,2, quindi, piegarla a forma di Z, o comunque piegarla nel modo appropriato, senza che vada a bloccare il raggio d' azione della stellina del servo comando.
Collegare qundi la barretta alla zampa e poi alla stellina.
Per le zampe centrali, vale lo stesso discorso fatto in precedenza, ma in questo caso la barretta è composta da due parti, quindi, fissare le due barrette di acciaio, in due fori differenti della stellina del servo centrtale, dopodiché, inserirle, facendo molta attenzione, nei bocciolini di regolazione, che poi andranno connessi alle staffette ad "L". Vedi immagine[1] e immagine[2]. Per articolare le zampe anteriori, assemblare il passante nero degli snodi uniball alla alle barrette di acciaio armonico, spesse 0,25 mm e lunghe 14 cm, successivamente, incastrarle sulle relative sfere uniball. [le zampe ateriori risulteranno, vincolate a quelle posteriori e più avanzate].

  • Passo 12: Per l' alloggiamento delle antenne ricavare da una basetta millefori, una seconda basetta di forma trapezoidale, con lati obliqui uguali. Successivamente posizionarla sotto le viti di giuntura delle zampe anteriori, prelevare, quindi, i punti per i due fori e dopo averli praticati, verificare il corretto inserimento.
  • Passo 13: L' ultima operazione da effettuare per quanto riguarda il montaggio, è il fissaggio del pacco batterie. Prima di effettuare questa operazione, controllare che tutte le giunture siano nella corretta posizione e controllare se il pacco batterie alloggi serenamente sulla piastra portante. Dopodoché, incollare ,senza abbondare con il collante, il pacco batterie nella parte posteriore della piastra portante, seguentemete, verificare il corretto "gioco" delle zampe collaterali, in caso di urto, procedere incidendo la parte bloccante.














L'elettronica dello Scarbot
L' elettronica dello Scarbot, non richiede molta esperienza in questo campo, inquanto, il circuito è molto semplice.
Le uniche capacità richieste sono, attenzione, precisione, calma e manualità. Comunque l' elettronica di base [fondamentale] è composta da un PIC16f84 con un quarzo da 4MHz due condensatori da 22pF e due resistenze di pull-down per rafforzare gli impulsi di ritorno, questa è la classica componentistica utilizzata con il PIC16f84.
Le antenne andranno collegate al PIC, sulle linee RB2 [destra] ed RB3 [sinistra]. I servi, invece, verranno connessi alle linee RA1 [destro], RA2 [centrale], RA3 [sinistro].
Procedere passo passo, come fatto fino ad ora.

  • Passo 1: Ridimensionare la basetta millefori, secondo lo spazio restante della piastra portante [tra il pacco batterie e le giunture delle zampe anteriori, facendo attenzione che non urti con nessuna di queste parti].

Nota: la parte con gli anelli dorati della piastrina, va rivolta verso il basso, perchè è lì che andranno eseguite le saldature.

  • Passo 2: Successivamente, perforare la basetta nei punti di coincidenza con le due viti lasciate libere sopra al servo centrale. Vedi immagine[12]
  • Passo 3: Ripulire meticolosamente la basetta da tutte le scorie e dai ricci di rame, dovuti alla perforazione [questa operazione serve ad evitare che vi si facciano errori di saldatura e corti nel circuito].
  • Passo 4: Porre la basetta con il lato dorato verso il basso, successivamente predisporre i componenti elettronici su di essa, bloccarli, piegando, senza spezzare, i filmenti. Si consiglia, di posizionare i componenti nel modo più acuto possibile [ossia, disporli in modo coerente allo schema circuitale], in modo da rendere agevole l' operazione di saldatura. Vedi immagine[14], una possibile disposizione.

Nota1: Sulla basetta millefori non va posto direttamente il PIC, ma solo ed unicamente lo zoccolo 9+9 per l' alloggiamento.
Nota2: L' interrutore a leva non va utilizzato in questa sede dello Scarbot, verrà descritto più avanti.














  • Passo 5: A questo punto, osservare e comprendere lo schema circuitale. Questo servirà a non fare confusione con i fili. Si consiglia di creare un punto "Base" per l ' alimentazione [+5], altrimenti si rischerebbe di abolire il funzionamento dell' interruttore e di tenere continuamente i servi in tensione, per quanto riguarda la GND, può essere, logicamente connessa a tutte le altre GND, quindi si consiglia di seguire il percorso più breve, onde evitare un ammassamento di fili.

Si ricorda che è buona norma, leggere prima le regole d'oro della saldatura [categoria elettronica], e poi saldare!... Altresì è sconsigliatissimo soffiare sulle saldature appena effettuate per velocizzarne il raffreddamento, dato che si rischierebbe di ossidarle.
Nota: L' interruttore può essere disposto in qualunque punto del corpo, quindi si consiglia di lasciare i due fili appositi più lunghi, cossicché, sarà possibile fissarlo in un secondo momento, se si preferisce si può prendere esempio dall' immagine[16].

Ecco lo schema circuitale.







La programmazione
Terminata la fase "costruttiva", si procede programmando il PIC, ovvero, il cervello dello Scarbot.
La programmazione di un microcontrollorePIC, è quel processo che consente il trasferimento delle istruzioni nella memoria del PIC, ed esso avviene mediante degli appositi programmatori [vedi categoria elettronica].
Prima della programmazione avviene un altro processo, cioè, la scrittura del codice sorgente, dal quale, mediante la traduzione dall' interpretazione umana all' interpretazione robotica, si ricava il programma in linguaggio macchina [ un linguaggio esadecimale comprensibile dal PIC 16F84].
Per scrivere un codice sorgente c'è bisogno di una buona conoscenza di base del linguaggio Assembly [conosciuto anche come Assember], e anche di una buona conoscenza della struttura del PIC 16F84. Imparare a programmare un PIC, significa impegnare molto tempo e molta pazienza, soprattutto se si incomincia da zero. Per questo si consiglia di visitare il Corso Pic By Example sul sito Tanzilli.com il quale offre una guida completa sul PIC e sul linguaggio Assembly.
Se si preferisce programmare semplicemente il PIC16F84, per dar vita allo Scarbot, prelevare direttamente il codice esadecimale:Scarbot.rar, da caricare, successivamente, nella memoria del PIC utilizzando un programmatore e il software ICprog o simili.
Conclusioni
La costruzione dello Scarbot si può definire conclusa, per uleriori informazioni, per comunicare errori e per ricevere chiarimenti, lasciare un messaggio nel form sottostante oppure inviare una e-mail all'indirizzo alvarobot@libero.it.

EDIT:
IN DATA 03/04/2012 ORE 17:04, "FINALMENTE" SONO STATI RIPRISTINATI TUTTI I FILE E LE IMMAGINI INERENTI ALLA GUIDA.

Grazie per aver letto l'intera guida e per tutte le email che inviate! Alvaro.

Installare una rete Wifi Ad-Hoc tra due computer.

Installare una rete Wifi Ad-Hoc tra due computer.
Per la guida verranno utilizzati due comuni notebook


Introduzione
La guida è stata stesa con lo scopo di mostrare la possibile realizzazione di una rete wifi in modalità ad-hoc (computer-computer) con diversi dispositivi di connessione( PCI, Integrata, PCMICIA e USB) al fine di condividere la connessione ad internet (banda larga) tra le due postazioni senza essere costretti ad acquistare un access point (router). La guida è rivolta, dunque, a coloro che vogliono condividere la connessione ad internet o più semplicemente condividere i propi file, tra due pc laddove non sia possibile utilizzare i classici cavi di rete (evitando, dunque, l'ingombro di un sistema antiestetico.), contenendosi anche da un punto di vista economico, inquanto, il costo delle periferiche da utilizzare, è molto basso rispetto al costo di un accesspoint-wifi con funzioni base. L' unica limitazione della modalità ad-hoc sta nel fatto che il pc che condivide la connessione, cioè il computer "server", dovrà essere sempre acceso nel momento in cui si vorra garantire la navigazione in rete sul computer "client".

Periferiche wireless adottate
In questa guida verranno utilizzate: una scheda di rete wireless Broadcom integrata ed una scheda di rete wireless Sitecom WL-117 USB-pen, ambedue schede supportano il protocollo 802.11 b/g , dove "b" e "g", in poche parole rappresentano la velocità del trasferimento dati [ il protocollo g è quello più veloce, ovvero, i dati viaggiano ad una velocità di 54 Mbps, mentre, il protocollo b è quello più lento, teoricamente raggiunge una velocità di throughput di 11 Mbps, ma in pratica ne raggiunge solo 5-6 Mbps, sufficiente per condividere una normale connessione ADSL].

Procedere all' installazione delle schede di rete
Nella fase preliminare, la sola operazione da effettuare è l'installazione delle schede di rete, attraverso la procedura guidata di Windows. Nel caso in cui si abbia una scheda integrata, è consigliabile (o necessario per alcuni casi) aggiornare i Driver, recandosi virtualmente nei punti di aggiornamento on-line del prodotto in questione. Lo stesso vale per le schede post-installate, che anche se corredate dei propri Driver, Software e Utility, potrebbero necessitare di qualche aggiornamento. Quindi se i dispositivi non dovessero essere riconosciuti o malfunzionare nell' ambiente del S.O., si consiglia di effettuare un sano upgrade.

Scelta del computer impropriamente chiamato Server.
Questo sarà il computer "centrale" o meglio il computer che farà da "Gateway", al quale il pc satellite farà riferimento (detto anche computer Client).
La scelta del computer-server è strettamente personale, o in alcuni casi coercitiva, ad esempio nel caso in cui si abbia un computer in una postazione fissa (probabilmente è una situazione più familiare ai pc desktop).

Ecco due schemi esplicativi del funzionamento della rete wireless Ad-Hoc.

Il computer-client è libero di muoversi, grazie alla scheda inegrata, evitando, così, l'ingombro della scheda Wifi USB e del relativo prolunghino.


NOTA IMPORTANTE:
Se le schede di rete installate, possiedono un software per la loro gestione e per la loro configurazione (inclusa creazione della rete), si consiglia di lasciare al programma questo compito, senza che se ne occupi il S.O. (questa configurazione è descritta, successivamente a quella standard). In caso contrario, ovvero, se le schede di rete non vengono fornite con un programma di gestione/configurazione, si consiglia di lasciare che se ne occupi il S.O. in questo caso: WindowsXp. Dunque, leggere quanto segue.

Configurazione delle periferiche wireless nell' ambito del S.O.
Per la configurazione delle periferiche, la prima operazione importante da effettuare, è impostare la preferenza della rete a cui accedere, in questo caso, l' accesso dovrà essere impostato su: "solo reti da computer a computer(ad-hoc)".

Procedimento:
Start-Pannello di controllo-Connessioni di rete-Tasto destro su Connessione rete senza Fili-Selezionare proprietà-Cliccare su Reti senza fili-Avanzate-Impostare su reti ad-hoc.
Nota:
In Windows xp, per accedere a Connessioni di rete, potrebbe essere necessario abilitare la visualizzazione classica del pannello di controllo, dal menu visualizzato a sinistra.



Seguire quanto indicato nell' immagine seguente


Cliccare su Cambia impostazioni avanzate

Nella finestra seguente
selezionare la slide Reti senza fili e cliccare su Avanzate.


In avanzate verrà visualizzata la seguente finestra, nella quale, selezionare Solo reti da computer a computer (ad hoc) e confermare con chiudi

Creazione della rete:
Le operazione che si andranno ad eseguire, richiedono particolare attenzione, inquanto , un minimo errore di battitura porterebbe al non funzionamento della rete.
Nella slide Reti senza fili, sotto la dicitura Reti preferite cliccare su Aggiungi

Assegnare il nome alla rete: SSID
Nella slide Associazione, assegnare u nome alla rete, nell' esempio, il SSID é WIFI-CASA.
La dicitura Chiave rete senza fili, in poche parole indica la protezione della rete, se la rete non è
soggetta a possibili intrusioni, come per una rete di casa, al momento si consiglia di lasciare tutti i campi come da predefinito, o meglio come da figura.
Nota:
Volendo assicurarsi un primo funzionamento senza troppi intoppi, potrebbe rivelarsi utile impostare la Cittografia dati come disabilitato.


Confermare con Ok.

Verrà di seguito mostrata nella casella
delle Reti preferite, la nuova rete creata.


A questo punto cliccare sulla slide Generale e selezionare, tra i componenti utilizzati dalla connessione, il Protocollo Internet (TCP/IP) e cliccare su proprietà.



Nota:
Giunti a questa fase della configurazione, se quanto detto è stato eseguito su entrambe i computer, dovrà essere possibile vedere nella systemtray (o try-bar), l' icona relativa alla connessione wireless senza la piccola crocetta, in altre parole , entrambe i computer dovrebbero sentire l'esistenza della rete appena creata. Nel caso contrario si rimanda alla configurazione con il
software dedicato.

Protocollo Internet (TCP/IP)
Ogni macchina in una rete, deve avere un proprio indirizzo IP per essere riconosciuta dalle altre, e per farsì che queste comunichino serenamente tra di loro, c'è bisogno di impostare un idirizzo IP UNIVOCO, cioè, un indirizzo unico e diverso da tutti gli altri assegnati alle altre macchine. In una rete Ad-hoc oltre ad impostare l' IP ai due computer, nel caso della condivisione dell' ADSL, si dovrà indicare al computer-client, dove prelevare la connessione, questo si può eseguire impostando semplicemente il Gateway e il DSN preferito, come l' IP del computer-server.
Quindi a seconda del computer che
si sta configurando impostare gli indirizzi come da figura.

Confermare con ok. A questo punto è stata conclusa la configurazione mediante il S.O.

Configurazione della scheda di rete USB Sitecom WL-117 mediante il software di corredo


Con la periferica collegata, eseguire il software di casa Sitecom. Per creare la nuova connessione cliccare su New nella sezione Profile Setting.

Dare il nome della rete creata in precedenza (nell'esempio: WIFI-CASA) e cliccare su Next.

Impostare come da figura:
  • Network Name: va bene il nome del SSID;
  • Network Type: impostare su Peer To Peer, che significa Ad-Hoc;
  • Transfer Rate: impostare su automatico se non si conosce con certezza la velocità della scheda dell' altro PC, in caso contrario impostare la velocità del protocollo adottato (es: Protocollo 802.11g=54Mbps);
  • Channel impostare su 11, perchè Windows è impostato così di default. Nel caso sia stato cambiato impostarlo come si preferisce, cioè, come da modifica.
Procedere con Next.


Al momento si consiglia di saltare il passaggio Security, cioè cittografia etc.
Procedere con
Next.


Nella finestra successivamente
visualizzata impostare IP Setting, su Enable.
Procedere con
Next.

  • Primo passo da fare: Impostare DHCP Status, su Disable.
  • Secondo passo da fare: Impostare gli indirizzi: IP, Subnet Mask, Gateway e Dsn1, come che si sta configurando (server o client), quindi tornare al punto: Protocollo Internet (TCP/IP).

Dopo aver cliccato su Next nella precedente finestra, verrà visualizzata la finestra seguente:


Per completare la configurazione cliccare su Finish.

Verificare il funzionamento della rete.
La rete creata dovrebbe essere, oltre che sentita anche rilevata, quindi: Nel computer con la scheda Sitecom cliccare due volte sull' icona creata nella systemtray (piccola parabola con sfondo blu), verrà aperta una finestra come quelle precedentemente viste, cliccare su Site Survey di seguito su Refresh, dopo qualche secondo di attesa verrà mostrata la nuova connessione creata, selezionarla e quindi cliccare su Connect. Nell' altro computer con la scheda integrata, cliccare su visualizza reti disponibili dall' icona nella systemtray. Dunque cliccare su:



La rete WIFI-CASA dopo qualche secondo di attese dovrebbe essere rilevata, quindi cliccare su
Connetti.

Verrà mostrato quasi sicuramente l'avviso:
Ci si sta connettendo alla rete non protetta "WIFI-CASA". Le informazioni attraverso questa rete non sono crittografate e potrebbero essere visibili ad altri utenti.
Nota: Il messaggio è stato generato dall' impostazione della crittografia come disabilitata. Ignorare questo messaggio e cliccare su: Connetti comunque.

Ecco ciò che verrà visualizzato a connessioni stabilite:

Condivisione delle cartelle per un primo utilizzo.
A questo punto si definisce conclusa l'installazione della rete.
Per un primo utilizzo, condividere qualche cartella su entrambe i computer.
La prima operazione da eseguire è creare un Gruppo di Lavoro.

Ecco come procedere: Tasto
destro su Risorse del computer->Proprietà->Cliccare sulla slide Nome Computer->Assegnare una descrizione semplice al computer (es:PCserver)-Cliccare su Cambia-Assegnare un nome univoco al computer (per non fare confusione sarebbe opportuno digitare, quanto scritto nella descrizione, es: Cserver)-Definire un Gruppo di Lavoro (es: PCstudio)-Confermare tutto con ok.

Successivamente eseguire gli stessi passaggi sul secondo computer. ATTENZIONE: alla dicitura Gruppo di Lavoro, assegnare lo stesso nome precedentemente digitato (es:PCstudio).
Consiglio: evitare di mettere
punti virgole o altri caratteri simili.
Si passi ora alla condivisione, ecco il procedimento: selezionare una cartella scelta-Tasto destro-Proprietà-Nella slide Condivisione-Spuntare "Condividi cartella in rete", se si preferisce, spuntare anche "Consenti agli utenti di rete di modificare i file". Di seguito, a connessione stabilita, recarsi in Risorse di Rete (vedere sul desktop oppure in start). Nel menu a destra cliccare su "Visualizza computer del gruppo di lavoro", di seguito verrà visualizzata l' icona del computer in rete con il relativo nome, quindi cliccare due volte per accedere.
A questo punto si potrà disporre dei file condivisi in rete.

NOTA IMPORTANTE:
All' accesso nel computer in rete, potrebbe visualizzarsi un messaggio di errore, dove informa che non si dispone delle autorizzazioni necessarie per accedere al computer in rete. In questo caso basterà configurare il proprio programma Firewall, definendo gli indirizzi IP da accettare, e in alcuni casi, bisognerà impostare la rete rilevata, come rete sicura (questo dipende dal tipo di programma adottato), nel caso si abbia Norton Internet Security o Norton Antivirus, modificare le impostazioni del Firewall nell' apposita sezione, lo stesso vale per Windows Firewall, al quale si può accedere, cliccando col tasto destro, sull' icona della connessione senza fili nella systemtray e di seguito su "Modifica le impostazioni Windows Firewall.
Se non si dispone ne di Antivirus e ne di Firewall, procurarsi dei programmi appropriati.

Condivisione della connessione ad internet
Il procedimento per la condivisione della connessione che si andrà ad eseguire, vale anche per la connessione a 56 k, quindi, più nello specifico, vale per tutte le velocità di connessione.
Ecco il procedimento per la configurazione: Dal computer-server andare in: Risorse del computer->Pannello di controllo (se non presente, partire da start)->Connessioni di rete-Identificare la connessione ad internet-Cliccare col tasto destro-Proprietà-Selezionare la slide
Avanzate->Spuntare "Consenti ad altri utenti in rete di collegarsi mediante la connessione Internet di questo computer"-Nel menu della "Connessione rete domestica" selezionare-Connessione rete senza fili. Se si preferisce, spuntare anche le altre due opzioni nel riquadro.


Verifica e Protezione
A questo punto tutte le configurazioni sono terminate, pertanto, si consiglia di riavviare il S.O. Dopo il riavvio, connettere il computer-server ad internet ed alla rete wireless installata, successivamente, connettere anche il computer-client alla rete wireless. A connessioni effettuate, testare lo scambio dati fra i due pc, di seguito, sul computer-client, inizializzare il Browser per internet e provare la navigazione condivisa. Se tutto procede secondo le vostre aspettative, si potrà decidere di proteggere la rete da eventuali intrusi, abilitando la criptazione WEP su entrambe i computer, e scegliendo una chiave di rete personale, in ASCII o in ESADECIMALE. Si consiglia di adottare la criptazione massima, che per i dispositivi più recenti è anche di 256 bit. Se il risultato dell' installazione non risulti soddisfacente, o meglio non funzionante, si invita a rieseguire tutti i passaggi, inquanto, la guida è stata scritta nello stesso tempo dell' installazione (funzionante), e si garantisce il sicuro funzionamento se la si segue passo-passo.


Guida scritta da Alvaro Rosati


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